Bocciamo l’agenzia unica sulle ispezioni

Sicurezza sul lavoro: ecco perchè bocciamo l’agenzia unica sulle ispezioni

Agenzia unica sulle ispezioni: non ci spaventa la razionalizzazione. Temiamo molto altro. Con quali risorse, con quali poteri e a discapito di chi?

Non si scherza sulla salute e la sicurezza di chi lavora perchè ” non si devono disturbare troppo le imprese”. Parole del ministro.

L’associazione nazionale Ruggero Toffolutti contro le morti sul lavoro la pensa così:

La proposta del Ministro Poletti di istituire una «Agenzia unica» per le ispezioni riferite a tutte le problematiche delle imprese, dalle norme sul lavoro a quelle su salute e sicurezza, oggi in capo a Inps, Inail, Min.Lav., Ausl, VV.FF. e Fisco è grave e preoccupante.
L’obiettivo sarebbe la volontà di semplificare, di risparmiare, ottenendo efficienza e meno complicazioni, limitando così il numero delle ispezioni nelle aziende perchè creano i disagi ai datori di lavoro, stando alle dichiarazioni del ministro stesso.
Abbiamo sempre denunciato la stretta connessione tra gli infortuni e le morti sul lavoro e la mancanza di prevenzione, di ispezioni e di adeguate pene alle aziende responsabili di incidenti, mortali e non. Il numero scarso ed insufficiente di ispettori del lavoro e di tecnici della prevenzione in tutto il territorio nazionale è stata da sempre una delle cause di questa piaga ampiamente sottovalutata.
Attualmente gli ispettori delle AUSL e dei Vigili del fuoco destinati alla verifica dell’applicazione delle norme contenute nel Testo Unico sulla Sicurezza (D.Lgs.81/08) riescono a malapena a coprire il 5% delle aziende.
Di conseguenza molte aziende rinunciano, per motivi economici, a mettere in atto le misure di prevenzione e protezione, consapevoli che molto difficilmente verranno controllate e sanzionate.
Pensare che possa essere un’unica struttura a svolgere attività di controlli su fisco, regolarità del rapporto di lavoro o versamenti previdenziali non dimostra la volontà di risolvere il problema, ma semmai di crearne altri.
In Italia i mezzi per svolgere servizi di prevenzione e per compiere le dovute ispezioni esistono, ma non sono sufficienti in numero e vanno aumentati, favorendo il coordinamento tra organi ispettivi di enti diversi (AUSL, ARPA, INAIL, Ispettorato del Lavoro, VV.FF,) e, contestualmente, aumentando le sanzioni per le aziende inadempienti (ricordiamo che le sanzioni inizialmente previste dal Testo Unico sono state più che dimezzate dal Decreto correttivo del governo Berlusconi del 2009).
Il governo dovrebbe lavorare in questo senso, fornendo mezzi ai diversi organi per aumentare le proprie risorse e poter compiere il proprio lavoro, riportando le sanzioni del Testo Unico ai valori originali, tutelando così i lavoratori nei loro diritti fondamentali.

NON SI RISPARMIA SULLA PELLE DEI LAVORATORI
NON SI SCHERZA SULLA LORO SICUREZZA E SULLA LORO SALUTE

Associazione nazionale per la sicurezza sul lavoro Ruggero Toffolutti