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Ricordando Ruggero Toffolutti - Van Toff - ucciso sul lavoro a Piombino, Samb Modou e Diop Mor uccisi dal razzismo a Firenze

Ore 15 Esibizione di skate

Ore 16 Incontro su " L'Immigrazione la corsa ad ostacoli verso l'uguaglianza" con Pape Diaw (rappresentante comunità senegalese della Toscana), l'assessore regionale alle Politiche sociali Salvatore Allocca, l'assessore del Comune di Piombino, Anna Tempestini, il vicepresidente regionale Uisp Matteo Franconi, Diop Dijili, presidente Consulta immigrati Piombino.

ore 19 pausa ristoro

ore 20,30 proiezione del video "Profughi" di Stefano Fontana

ore 21 I nuovi cantori di Sala Consilina aprono il concerto della Marco Chiavistrelli Band. Ingresso libero.

Con l'associazione nazionale Ruggero Tottolutti contro le morti sul lavoro collaborano Uisp, Ex Aequo, Consulta Immigrati, Cantiere in movimento e Comune di Piombino.
 

 


Festa del Primo maggio nel parco archeominerario di San Silvestro a Campiglia M.ma (Li) realizzata per la quarta volta dall'Assoc. Nazionale Ruggero Toffolutti contro le morti sul lavoro.
Al mattino passeggiata all'ombra della Rocca organizzata da Uisp.
 

"Nel ricordo di
Ruggero Toffolutti,
ucciso dall'egoismo e dall'indifferenza alla Magona di Piombino
il 17 marzo 1998,
e di tutti gli eroi-non eroi come lui, morti per mandare avanti questo Paese"


Il 18 marzo nella Città dell'altra economia, a Roma, dibattito e proiezione del film documentario "Quando combattono gli elefanti" di Simone Amendola.
L'incontro è organizzato dall'associazione nazionale Ruggero Toffolutti contro le morti sul lavoro, ed è il nostro modo per ricordare il 14esimo anniversario della morte di Ruggero, ucciso dall'egoismo e dall'indifferenza alla Magona (oggi Arcelor Mittal)  di Piombino il 17 marzo 1998.
Il film ricostruisce la vicenda di Dante De Angelis e dei suoi colleghi delle Ferrovie, licenziati perché avevano denunciato gravissime lacune nella sicurezza. E con la nostra Alessandra lo abbiamo scelto per il sentimento di resistenza che sprigiona.
Quanti Ruggero, Luca, Andrea, Anthony, Giuseppe, sarebbero ancora vivi se avessero incontrato più coraggio in chi doveva difenderne la vita fino in fondo dalle stesse ragioni dell'economia per le quali si continuano a tagliare diritti e protezioni?


 

INVECE DI INTENSIFICARE I CONTROLLI SULLA SICUREZZA IL GOVERNO MONTI LI RIDUCE!

L’ARTICOLO 14 DEL DECRETO SEMPLIFICAZIONI E’ UNA VERGOGNA!  

   Il comma 4, sulla “concertazione” dei decreti attuativi eseguiti solo con il confronto delle associazioni imprenditoriali e non anche quelle dei lavoratori e dei consumatori ecc.

 


Dichiarazione congiunta
Stragi: per l’unità dei familiari

Per non dimenticare … Perché non accada più!
 
Viareggio. Oggi, 29 giugno, si è costituito il Coordinamento nazionale delle Associazioni e dei Comitati dei familiari delle vittime.
Il Coordinamento è apartitico, svolge la propria attività attraverso il volontariato, collabora ed esprime la solidarietà a quanti operano nell’ambito della tutela: - della sicurezza nei luoghi di lavoro, - delle vittime del lavoro, da lavoro e della salute pubblica, - delle vittime dei disastri industriali e ambientali, sviluppando anche iniziative di carattere vertenziale e legale volte al riconoscimento dei diritti dei cittadini, dei lavoratori e delle lavoratrici, ed al risarcimento del danno alla salute.
Una battaglia di civiltà che insieme possiamo condurre con risultati migliori, una battaglia di verità, giustizia e sicurezza per la collettività intera.
Con la Dichiarazione congiunta intendiamo affermare la necessità per una battaglia comune, nel rispetto dell’autonomia e delle specificità di ogni Associazione e di ogni Comitato. Lo stesso Coordinamento ha propria indipendenza e propria autonomia da qualsiasi realtà politica, partitica, sindacale, sociale, economica, culturale, ecc.
I firmatari della Dichiarazione svolgono una politica in difesa della sicurezza, della salute, dell’ambiente come beni e diritti inviolabili e irrinunciabili, ed una politica per la verità e la giustizia affinché disastri e stragi simili non rimangano impuniti, non siano dimenticati e non si ripetano più.
Rivendichiamo il fatto che simili stragi mai debbano essere prescritte, affinché nel rispetto delle vittime e dei loro familiari non si cancelli la ricerca della vera verità e l’affermazione di una giustizia giusta. Ogni persona onesta e sincera deve farsi carico di una legge che abroghi la prescrizione di questi reati anche perché il nostro dolore,
le nostre sofferenze, la nostra rabbia, il nostro desiderio di verità mai andranno in prescrizione. Oltre al fatto di rivendicare che la legge riconosca a pieno titolo le vittime da simili reati, per qualsiasi forma di tutela (economica, giuridica, psicologica, morale …).
Ai familiari delle vittime, ai cittadini, spetta il compito di: - ricordare e far sì che non si dimentichi; - continuare, come nostro impegno, a vigilare e denunciare, a sollecitare ed informare; - creare una catena di solidarietà e di sostegno che vada oltre la singola tragedia perché la comunicazione, l’esperienza, la collaborazione tra Associazioni e Comitati è la vera forza in grado di abbattere qualsiasi muro di gomma.
La sicurezza e la salute sono beni e diritti inviolabili, continuamente messi in discussione da aberranti logiche di mercato e da una disumana logica di profitto. Queste logiche debbono essere totalmente subordinate e subalterne al diritto alla vita ed alla salute. Le stragi in questi anni non sono avvenute per caso o per fatalità, ma sono figlie di simili logiche.
Le Associazioni e i Comitati firmatari dichiarano di assumere i seguenti impegni:
- istituire un organismo di consultazione periodico, composto dai rappresentanti di ogni Associazione e Comitato;
- sviluppare e mantenere stabilmente il dibattito, il confronto e lo scambio di informazioni attraverso gli strumenti della rete;
- assicurare reciproca solidarietà e sostegno nell’interesse comune del reciproco sviluppo;
- sviluppare un piano di lavoro attraverso iniziative comuni programmate e/o che possono manifestarsi in qualsiasi momento (legge per la salvaguardia giuridica, contro il “processo breve”, ecc.);
- promuovere una rete legale con avvocati e consulenti disponibili per la tutela legale e tecnica ogni qual volta se ne presenti la necessità;
- ogni Associazione e Comitato informa gli altri sulle proprie iniziative, promuovendole in comune quando vi sono le possibilità e la condivisione.

Viareggio, 29 giugno 2011

 


Momo (nella foto) e Detlef (l'autore dello scatto col cellulare) sono due giovanissimi allievi di SoulOf Dance, il centro coreografico di Piombino diretto da Daniela Pardini, grande amico e sostenitore dell'associazione nazionale Ruggero Toffolutti contro le morti sul lavoro. Passando davanti a questa scritta, si sono ricordati di noi . E lo hanno fatto con lo strumento comunicativo loro più congeniale. Momo, Detlef: la vostra foto ci ha emozionato più di una poesia. E' stato un regalo bellissimo. Grazie bimbi. E grazie a Soul f Dance che ci ha permesso di spargere tanti semini nel terreno dell'indifferenza.


Rapporto Annuale 2010 INAIL
con analisi dell’andamento infortunistico

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