|
Solidarietà e sostegno
ad Anna Vitale
che ha perso il suo
compagno in un incidente sul lavoro
il 26 luglio 2007 a
Baiano in provincia di Avellino
Anna ha
partecipato al Convegno “Giustizia e Sicurezza” tenuto a
Viareggio il 23-24 ottobre scorso. La sua testimonianza
…
“Mi
chiamo Anna ed ero sposata con Giovanni Di Lorenzo, un
ragazzo dolcissimo e sempre pronto ad aiutare tutti. Era
il 26 luglio in piena estate, mio marito uscì di casa
prima delle 07, mi diede due baci quella mattina uno in
più per farmi gli auguri per il mio onomastico. Ci
saremmo dovuti vedere per l'ora di pranzo. Mi chiamò
verso le 10 dicendomi che non sarebbe tornato a pranzo
perché mangiava un panino con i colleghi di lavoro. Mi
spiegò, più o meno, il posto dove stava lavorando ma non
mi disse che stava alla guida di una ruspa. Mio marito
era autista di camion.
Verso mezzogiorno mi chiamò mio padre dicendomi che
aveva ricevuto una telefonata il cui contenuto era vago,
parlavano di un incidente; io la prima cosa è stata
quella di telefonare a mio marito ma niente, era spento.
Salii subito in auto pensando al peggio; dopo un quarto
d'ora arrivai sul posto. Era una strada di montagna,
vidi la ruspa capovolta e tanti carabinieri, nessuno mi
fece passare, volevo vedere Giovanni ma dissero che non
potevo e non dovevo. In quel momento pensai a Carmen la
nostra bambina di due anni, pensai ai nostri progetti,
ai suoi sogni e vidi solo il nulla intorno a noi. Sono
passati tre anni, fino a poco tempo fa non ne volevo
parlare con nessuno, il dolore era ed è ancora tanto.
Ora ne voglio parlare affinché storie del genere non
accadano più, voglio che un padre di famiglia dopo una
giornata di lavoro torni a casa dalla sua famiglia. Non
possiamo più farci scivolare questi morti addosso come
se fossero dei banali incidenti, non sono morti bianche
sono morti rosse, come il sangue che ho visto il giorno
dopo dove è morto mio marito. Dopo tre anni ci sono 4
indagati per omicidio colposo, e non capisco perché
bisogna aspettare tanto per avere un po' di giustizia, e
perché mi devo sentir dire dall'avvocato di non
aspettarmi che paghino con la galera … Sono molto
scoraggiata anche perché le udienze vengono sempre
rinviate, e quella ditta continua a lavorare ed è brutto
incontrarla per strada, mi fa molto male …”.
L’udienza doveva tenersi
il 26 novembre scorso ma ancora una volta è stata
rinviata.
Nell’esprimere la nostra
incondizionata solidarietà ad Anna ed alla sua bambina
Carmen, chiediamo che il processo, per accertare le
responsabilità di questo infortunio mortale sul lavoro,
sia celebrato quanto prima.
Le istituzioni tutte
debbono farsi carico di questo impegno civile e la
magistratura deve assolvere i propri compiti
processuali.
Non è accettabile questo
stato di cose e non è possibile uccidere Giovanni una
seconda volta !
19
dicembre 2010
- Assemblea 29 giugno -
Associazione “Il mondo che vorrei”
- Medicina democratica,
movimento di lotta per la salute - Viareggio
Viareggio
e-mail:
assemblea29giugno@gmail.com
|