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23 aprile: l'associazione scrive al prefetto - Nel corso dell'ultima assemblea (durante la quale manifesto-01.jpg (17719 byte)sono stati approvati i bilanci consuntivo e preventivo) l'associazione Toffolutti ha scritto al prefetto, Andrea De Martino, esprimendo l'apprezzamento per l'opera svolta nel tentativo di trovare una soluzione positiva al problema della sicurezza, in questo caso alla Lusid (il prefetto luned ha partecipato a un vertice in Comune). Nella lettera, l'associazione auspica che la tensione sulla piaga degli omicidi bianchi sia costante e non si limiti ad impennate legate esclusivamente al ripetersi dei drammi. Confidiamo nel fatto che l'azione di tutti i soggetti in campo, a partire dalla disponibilit che per prime le aziende devono indispensabilmente dimostrare in termini di strumenti e di volont di collaborazione, porti frutti reali nella direzione della prevenzione. La Toffolutti ritiene che l'azione di vigilanza si debba esprimere al livello, alto, che purtroppo si dimostrato necessario attraverso il coordinamento efficace dei soggetti in campo e il potenziamento delle strutture e delle risorse attraverso programmi mirati, scelte accorte e prioritarie rispetto alle situazioni di maggior rischio. L'associazione ha fatto pervenire al prefetto anche una copia del manifesto che ha elaborato per il Primo maggio e che riproduciamo qui a fianco.

23 aprile: assemblea degli iscritti - Assemblea degli iscritti all'associazione Ruggero Toffolutti. L'incontro previsto per venerd 23 aprile alle 18 (in seconda convocazione alle 18,30) nella sede dell'Arci a Piombino, in via Tellini. Durante i lavori saranno messi in approvazione il bilancio consuntivo 1998 e il preventivo 1999. Seguir la relazione dell'attivit svolta finora dall'associazione. Tra i prossimi appuntamenti della Toffolutti, la partecipazione ad un convegno sulla sicurezza dei luoghi di lavoro, promosso in Lucchesia dalle confederazioni sindacali in preparazione del Primo maggio. Sempre per la festa del lavoro, sar a Venturina insieme a Cgil, Cisl e Uil. I tre sindacati stanno infatti organizzando il tradizionale corteo con il comizio, durante il quale prender la parola anche una rappresentante dell'associazione, Simonetta Guidoni. Prima, la Toffolutti sar a Prato (il 21 aprile) dove stata invitata dall'amministrazione comunale a partecipare al convegno su La consapevolezza del rischio sul lavoro.

8 aprile: concerto di solidariet - Solidariet. Anzi, solidariet totale. Ha funzionato l'appuntamento con la musica - in larghissima parte giovanissima - e le associazioni impegnate sul versante sociale, compresa la nostra. Tanti ragazzi, al Metropolitan di Piombino, hanno assistito allo spettacolo nato dalla collaborazione tra Arci e Comune. Il ricavato della serata stato destinato ad una delle missioni umanitarie a favore del Kosovo. La serata - purtroppo sulla scorta della tragica morte dell'operaio Soriano Serini avvenuta alla vigilia dello spettacolo nello stabilimento Lusid - iniziata con la lettura di una breve nota della nostra associazione accolta da un lunghissimo applauso con il quale sono stati ricordati i troppi caduti del lavoro. Ne ha parlato brevemente anche il sindaco di Piombino, Luciano Guerrieri, intervenuto alla serata.

7 aprile: un altro operaio muore alla Lusid di Piombino  -  Un altro operaio morto alla Lusid. A distanza di dieci  mesi dall'ultima tragedia (giugno '98, morte di Maurizio Guidoni), la fabbrica si prende un'altra vita. Stavolta quella di un uomo di 51 anni (tra due mesi sarebbe dovuto andare in pensione), Soriano Serini, di Venturina. Lascia la moglie, Sonia Giannellini, e una figlia di 27 anni, Silvia. L'incidente avvenuto di notte, senza testimoni: il collega pi vicino si trovava a qualche decina di metri. Serini stava etichettando le barre d'acciaio in uscita da un forno, operazione che viene effettuata durante le brevi pause del nastro dove scorrono appunto i tondini. Non si sa esattamente cosa sia successo, forse l'operaio rimasto impigliato. Fatto sta che i tondini, oltre una tonnellata di peso, lo hanno investito, schiacciato e bruciato. Serini ha fatto appena in tempo a urlare. Poi morto sul colpo. La procura ha aperto un'inchiesta, mettendo sotto sequestro il piano di scorrimento e ordinando l'autopsia del corpo. Al momento sono stati inviati quattro avvisi di garanzia, uno dei quali al direttore dello stabilimento Dante Benedetti. Dalle prime indiscrezioni sembra che da un po' di tempo il piano di scorrimento non funzionasse perfettamente. I sindacati hanno proclamato uno sciopero di 24 ore di tutto lo stabilimento e uno di un'ora per tutte le categorie produttive. Sono scesi in piazza anche gli studenti degli istituti superiori della citt. Nel frattempo in Comune si svolto un vertice tra sindaco, prefetto, sindacati e Usl. La Lusid invece ha brillato per la sua assenza. L'azienda infatti ha accettato solo un colloquio ristretto con sindaco e prefetto. Si torna dunque a respirare il clima di tensione dei primi mesi dell'anno scorso, quando Piombino registr quattro "morti bianche": in tre casi nelle fabbriche di Lucchini, in uno alla Coop. Ora quest'altra tragedia, ancora una volta in uno stabilimento dell'azienda bresciana. Il quinto morto in poco pi di un anno.
Moltissime, come sempre, le reazioni sia in ambito locale che nazionale. Da pi parti si chiesta un'indagine regionale sull'emergenza incidenti sul lavoro a Piombino, in particolare alla Lusid.
        
Come Associazione Ruggero Toffolutti siamo intervenuti per esprimere, dopo questo ennesimo omicidio bianco che insanguina le fabbriche piombinesi, la nostra solidariet e il dolore autentico di chi piange le stesse lacrime, ai familiari di Soriano Serini, ucciso come Giuseppe, Ruggero e Maurizio in una fabbrica del gruppo Lucchini. Chiediamo se, anche in questo caso, sia stato fatto tutto per impedire la morte di un lavoratore. La fatalit non esiste: lo dicono la frequenza e la casistica di questi omicidi. Lo dicono anche gli addetti ai lavori quando riescono finalmente ad arginare la gravit e il numero degli infortuni, mettendo in campo risorse umane ed economiche destinate alla prevenzione. Esiste invece un sistema globale, fatto di regole scritte e non scritte, che insieme alla violazione delle norme sulla sicurezza, fatto di ritmi e orari che finiscono per uccidere; di appalti assegnati al massimo ribasso; di mancanza di formazione e di prevenzione; del ricatto occupazionale. Occorre una risposta forte che faccia leva sulla sensibilizzazione continua, senza aspettare la prossima vittima quasi facesse parte delle regole del gioco. In Italia muoiono ogni anno oltre 1.200 lavoratori ma, al di l del momento contingente, non fanno notizia. O non ne fanno abbastanza. Ed qui che nasce l'impegno della nostra associazione.
La protesta degli studenti  - Striscione d'apertura (Morti bianche, padroni neri), un corteo composto, il sit-in all'incrocio tra via Petrarca e via della Repubblica con un minuto di raccoglimento, la sosta davanti al palazzo comunale e l'assemblea conclusiva nel salone di Porta a terra. In questo modo centinaia di studenti delle superiori hanno organizzato la loro protesta per la morte di Soriano Serini. Il coordinamento studentesco aveva invitato all'assemblea conclusiva, il sindacato e la nostra associazione con la quale nata gi da qualche tempo una bella amicizia, come hanno sottolineato Gabriele Cavallini e Francesco Friani, introducendo la riunione. Entrambi hanno evidenziato la manipolazione del lavoratore da parte di chi d occupazione e la necessit di un'attenzione particolare al problema prendendo posizioni decise, senza scelte che portano a stare nel mezzo. E' stata la presidente, Valeria Toffolutti, a ricordare sinteticamente le radici dolorose e gli scopi della Toffolutti. Quante volte avete sentito parlare, giustamente, delle stragi del sabato sera? Nel 1998 sono rimasti uccisi 385 ragazzi in questo modo. Sicuramente troppi e le campagne di sensibilizzazione sono indispensabili. Nello stesso anno in Italia - ha aggiunto - nelle fabbriche, nei cantieri, nelle cave, hanno perduto la vita 1.212 lavoratori. Ma nessuno parla di questa guerra silenziosa. Da qui l'azione di sensibilizzazione, di denuncia e di educazione alla sicurezza che si propone la Ruggero Toffolutti. Tra gli obiettivi presentati ai ragazzi, anche l'operazione fabbriche aperte con le quali si proporranno visite mirate alla conoscenza dei sistemi adottati in fatto di sicurezza e sulla quale si stanno cercando convergenze con le aziende, l'Usl, il provveditorato e altre organizzazioni interessate. Dobbiamo onorare una scommessa, ripartendo da dove ci siamo fermati. E' un'autocritica che la Cgil si fa, ha detto tra l'altro il segretario della Cgil di Piombino, Giuseppe Bartoletti riferendosi alle ristrutturazioni e al peso di aumento dei ritmi, cambiamenti nei modi di produrre, riduzione degli organici. Sono intervenuti anche altri esponenti della Toffolutti. Per Francesco Pappalardo il vero pilastro della prevenzione il grado di potere che i lavoratori sono in grado di esercitare nelle fabbriche mentre per Marco Giovannelli non c' futuro per l'occupazione senza la garanzia dei diritti. Al termine, i ragazzi hanno deciso di portare il loro striscione ai cancelli della Lusid.
I funerali e l'intervento di Mussi  - Ognuno dovrebbe domandarsi se ha fatto tutto quel che poteva per impedire la morte di Soriano Serini. Niente vale pi dell'uomo. E' questo uno dei passaggi pi significativi dell'omelia funebre pronunciata durante i funerali di Soriano Serini. Al rito - celebrato nella chiesa della Sacra Famiglia di Venturina (il paese in cui viveva la vittima) hanno assistito centinaia di persone. Tra questi, esattamente come ogni volta, sindacalisti, politici e amministratori pubblici. All'uscita dalla chiesa l'onorevole Fabio Mussi ha pronunciato parole di fuoco contro la Lusid: Spiegare con la fatalit questa tragica sequenza di morti - ha detto - solo un modo per scaricarsi la coscienza. Colpisce ancora una volta il suo silenzio. Nemmeno un'espressione di rammarico venuta dall'azienda, con una freddezza e un cinismo che sono inspiegabili e imperdonabili. Ma con chi abbiamo a che fare? Il problema delle morti sul lavoro riguarda tutta l'Italia, e non dovuto all'inadeguatezza della legge 626 che abbiamo fatto approvare con incredibile fatica, ma alle difficolt che s'incontrano nell'applicarla. Il problema a Piombino - ha proseguito il capogruppo dei Ds alla Camera - che la Lusid non sente la sicurezza come un suo problema. So che la commissione regionale ha aperto un'inchiesta su quest'ultimo tragico infortunio. Bene, ma bisogna andare in fondo. Perch non ne possiamo pi di morti in fabbrica, e ormai chiaro che alla Lusid i livelli di sicurezza sono sotto ogni standard. Servono senz'altro pi controlli, e l'Usl deve impegnarsi a farli.
Assicuriamo l'onorevole Mussi che anche noi, familiari delle vittime e tutta l'associazione, non ne possiamo pi. Ma non ne possiamo pi neanche delle parole e delle grida di sdegno che, puntuali proprio come la morte, si levano ogni volta in coda all'ennesimo omicidio bianco. Prendiamo comunque atto con favore dei giudizi duri espressi dal parlamentare nei confronti del gruppo Lucchini. Rispetto al problema generale, sappiamo benissimo, sulla pelle dei nostri cari e degli altri lavoratori morti, che la fatalit, con gli infortuni, non ha niente a che vedere. Sappiamo altrettanto bene, per, che ci sarebbero meno funerali come quello di Serini, se l'esasperazione della concertazione e della flessibilit, l'inadeguatezza della prevenzione non finissero per uccidere. Ed questo che i familiari di Giuseppe Cali (morto alla Lusid il 5 febbraio
scorso), di Ruggero Toffolutti (morto alla Magona di Lucchini il 17 marzo 1998) e di Maurizio Guidoni (morto alla Lusid il 4 giugno 1998) hanno ricordato con un fax all'onorevole Mussi.

"Non hanno ancora capito
" - Questi signori padroni o chi per loro non hanno ancora capito che la vita di una persona pi importante e preziosa di qualsiasi guadagno. Gi quando morto mio fratello Maurizio, nel giugno scorso alla Lucchini di Piombino, sono state prese posizioni dure, vertici straordinari, comunali, sindacali, manifestazioni di protesta, scioperi. Ogni volta si dice che qualcosa deve cambiare all'interno delle fabbriche del gruppo Lucchini. E invece si muore ancora, ogni volta si spera che sia l'ultima ma ogni speranza sconfitta dalla realt. Noi familiari possiamo chiamarli omicidi bianchi ma non possiamo chiamare assassini i responsabili anche se dietro ogni omicidio bianco sappiamo benissimo che ci sono delle gravi responsabilit. Che le istituzioni, i sindacati, la magistratura facciano qualcosa di concreto, non solo parole o facciate amichevoli: la fabbrica ormai un cimitero.
Simonetta Guidoni, Piombino

"Diritti negati
" - Con la mia famiglia ho potuto finalmente esaudire un desiderio: portare un mazzo di fiori nel luogo dove, il 5 febbraio '98 alla Lucchini di Piombino, rimasto ucciso mio fratello Giuseppe. Un diritto negato a lungo, di fatto, dalla mancanza di risposte da parte dell'azienda a cui ci eravamo rivolti in tempo utile con tanto di raccomandata. Resta il fatto che, seppure in ritardo sul primo anniversario della morte di Giuseppe, siamo potuti entrare in fabbrica con i nostri fiori. Ci chiediamo cosa abbia determinato il dietrofront della Lucchini. E che peso abbia avuto la pubblicazione della nostra lettera sulla prima pagina del Tirreno e l'interessamento - probabilmente stoppato - di qualche trasmissione tv
Francesco Cali, Piombino

30 marzo: presentazione di un libro - Iniziativa congiunta dell'associazione Ruggero Toffolutti e del coordinamento studentesco. Marted 30 marzo, alle 15,30, verr presentato nella sala consiliare il volume L'usura del lavoro nell'economia di fine secolo. Si tratta di una ricerca sulle condizioni dei lavoratori e delle lavoratrici di Brescia promossa dalla Cgil del capoluogo lombardo. All'incontro - coordinato dal giornalista Massimo Russo e patrocinato dall'amministrazione comunale - prenderanno parte il ricercatore Elio Montanari (che ha eseguito l'elaborazione) e Dino Greco, della segreteria della Cgil di Brescia. Hanno assicurato un loro intervento i rappresentanti del comitato antinquinamento del Cotone-Poggetto-Gagno. Si tratta di una iniziativa aperta a tutti, e alla quale sono stati invitati espressamente le organizzazioni sindacali, i dirigenti delle aziende siderurgiche, le forze politiche e l'Usl.

19 marzo: a Lucca - L'associazione Ruggero Toffolutti ha partecipato alla manifestazione regionale di Lucca. Ecco qui sotto alcune foto e il testo dell'intervento della presidente Valeria Parrini Toffolutti

Mi chiamo Valeria Toffolutti. Mio figlio morto un anno fa, stritolato da un ingranaggio alla Magona di Piombino, dove lavorava per una piccola impresa . Il suo stato il terzo dei quattro omicidi bianchi registrati nei primi mesi del 98 a Piombino: tre erano lavoratori di ditte d’appalto. L’embrione della nostra associazione nato proprio dai familiari di questi tre lavoratori. che hanno deciso di provare a trasformare un po’ del loro dolore in impegno. Ma non stato difficile trovare un gruppo di persone che, pur non essendo colpite dal dramma , ha deciso di impegnarsi con noi per un unico obiettivo: sensibilizzare l’opinione pubblica sull’insicurezza del lavoro, sugli omicidi bianchi, contro questa guerra silenziosa che ogni anno uccide almeno 1.200 lavoratori. Oltre mille vite spezzate che, al di l del momento contingente, e a volte nemmeno in quello, non fanno notizia. Come facessero parte delle regole del gioco. Un sacrificio ineluttabile. Sappiamo bene, sapete bene, che non cos. Veniamo da destra e da sinistra, siamo atei e cristiani, ed anche musulmani. Tutti per crediamo fermamente che, al di fuori degli slogan, si possa e si debba fare di pi. Non ci bastano gli allarmi inconcludenti. Non ci bastano le grida di sdegno. E soprattutto non ci bastano gli interventi di facciata, da qualunque parte provengano. Lavoriamo per sensibilizzare l’opinione pubblica e le coscienze con ogni mezzo "non violento", come dice il nostro statuto. Questo concetto della non violenza non da sottovalutare, ve lo assicuro, quando a parlare sono anche coloro che hanno perduto un figlio, un fratello, un padre. E  in quale modo. Sensibilizzare parlando comunque e dovunque si possa, utilizzando da Internet al volantino, dal seminario alla presenza sui media, dall’incontro con il vescovo a quello con gli studenti. . Ma anche educare alla sicurezza. Non a caso, con i nostri punti di riferimento nella zona di Massa-Carrara e Versilia, abbiamo gi avviato un progetto educativo finalizzato alle scuole elementari mentre a Piombino abbiamo contatti positivi con il coordinamento studentesco che presto, ci auguriamo,  sfoceranno in iniziative comuni. Vogliamo lavorare "con", non "contro" chiarendo comunque che c’ anche un altro tipo di azione che sicuramente ci impegner al pari delle altre. L’azione di denuncia, di aperta denuncia, l dove ci saranno silenzi pericolosi quando non conniventi, l dove ci saranno le responsabilit e l’assenza delle istituzioni, l dove le aziende si fermeranno alle apparenze oppure faranno a meno anche di quelle. Piombino fa i conti con un imprenditore che in fatto di sostanza ed anche di apparenza ha molto da imparare. Si chiama Lucchini. Ma da quello che leggo, con l’iniziativa dell’associazione industriali di invitare i lavoratori a disertare lo sciopero di oggi, anche qui non si brilla per lungimiranza. Ci fa piacere sentire a chiare lettere che nel caso degli omicidi bianchi la fatalit non esiste o un fattore del tutto marginale. E’ una verit che i familiari delle vittime sanno per primi, come sanno che la prevenzione e i controlli funzionano e devono essere potenziati. Per questo apprezziamo le linee-guida della piattaforma regionale che i sindacati hanno finalmente predisposto e che ci hanno portato qui insieme a voi, per dirvi che ci siamo. Ma per dirvi anche che ogni infortunio, ogni omicidio bianco, parla al sindacato. Gli rivela che in quella fabbrica o in quel cantiere non stato in grado di individuare il rischio, o lo ha sottovalutato, o lo ha monetizzato o non ha saputo imporre, anche attraverso la contrattazione, la necessaria prevenzione, Ogni morte un dramma per i familiari ma anche una sconfitta per il sindacato che invece, se riuscir a mettere le persone che lavorano, la loro dignit di esseri umani al di sopra di ogni vincolo di competitivit e di produttivit aziendale , torner in campo pronto a compiere qual salto culturale che non deve riguardare per solo le organizzazioni dei lavoratori.. La morte, alla lunga, non paga neanche le aziende. Ed anche per questo che, non solo non intendiamo sostituirci a nessuno, ma parliamo della necessit di una cultura trasversale della sicurezza alla quale noi siamo pronti a dare il nostro contributo e sulla quale cerchiamo convergenze in Toscana come in Lombardia e in Calabria: tre regioni lontane tra loro nelle quali, per uno strano gioco del destino che ci piace leggere come un segnale di incoraggiamento, la nostra associazione gi presente. Se con la nostra azione riusciremo a fare in modo che in un anno muoia anche un solo lavoratore in meno, avremo raggiunto il nostro scopo.
Grazie.

13 marzo: in tv su Canale 5 - L'associazione Ruggero Toffolutti sar in tv sabato 13 marzo su Canale 5. Dalle 10 alle10,30, infatti, verr trasmessa la puntata di Vivere bene, condotta da Maria Teresa Ruta, registrata nei giorni scorsi negli studi milanesi della Fininvest. L'associazione rappresentata dalla presidente, Valeria Toffolutti, e da Simonetta Guidoni. In studio insieme a loro ci saranno un esponente del ministero della sanit e Dino Greco, della segreteria della Cgil di Brescia, particolarmente attiva sui temi della sicurezza e della prevenzione. Tra le prossime iniziative della Toffolutti - oltre alla partecipazione alla manifestazione regionale di Lucca del 19 marzo - c' la presentazione di una ricerca sull'usura del lavoro nell'economia di fine secolo, eseguita dall'universit bresciana per conto della stessa Camera del Lavoro lombarda. L'incontro si terr a fine mese. Ma prima, il 17 marzo (ad un anno esatto dalla morte avvenuta in Magona del giovane lavoratore che d il nome all'organizzazione) in calendario un'altra iniziativa. Alle 15,30, nella sala consiliare, l'associazione presenter i suoi obiettivi. L'incontro rivolto in maniera specifica alle organizzazioni sindacali e alle aziende siderurgiche.

17 febbraio: dibattito a Piombino - Uno dei prossimi appuntamenti a cui l’associazione sar presente fissato per il 17 febbraio a Piombino (ore 16) nella sede della circoscrizione Citt Nuova, al Perticale. Insieme ai rappresentanti delle segreterie sindacali, di Legambiente , del Comitato antinquinamento, interverr all’iniziativa organizzata da Rifondazione comunista su : "Infortuni mortali, inquinamento, precariato: quale lavoro per il 2000?".   La "Ruggero Toffolutti" sar rappresentata da Simonetta Guidoni, sorella di Maurizio il giovane lavoratore di un’impresa dell’indotto siderurgico morto l’anno scorso alla Lusid.

10 febbraio: conferenza a Firenze - L’associazione partecipa con un intervento dell’ingegner Vittorio Dal Degan – suo attuale punto di riferimento per la zona Massa-Carrara e Versilia - alla conferenza "Scuola pi sicura" previsto per il 10 febbraio ’99 a Firenze.
L’iniziativa organizzata dall’associazione Ambiente-Lavoro Toscana e dall’Inail ed inserita nel progetto di educazione ambientale promosso dai ministeri dell’ambiente e della Pubblica istruzione. La conferenza inizier alle 14,30 al Palaffari di piazza Adua.

L'associazione si espande -  La rete dell’associazione si sta allargando: a pochi giorni dalla sua nascita ufficiale pu gi contare su un punto di riferimento preciso nella zona di Massa-Carrara e Versilia (Vittorio Dal Degan – tel. 0337/25.86.07) a cui possono rivolgersi tutti gli interessati. Contatti sono stati avviati con le realt di Lucca, Pisa, Roma, Brescia, Milano, Reggio Calabria.