Intervento consiglio comunale aperto  con commissione regionale lavoro dopo la morte  di Luca Rossi

(Lucchini, 3 dicembre 2006).

 

 

Sono Valeria Parrini Toffolutti e  rappresento l’associazione che prende  il nome di mio figlio ucciso  alla Magona il 17 marzo del 1998. L’associazione ha un unico scopo, quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla strage degli infortuni. Da oltre otto anni ci impegnano su questo. Ogni occasione di confronto è preziosa, lo diciamo sempre. E non ci siamo mai tirati indietro, additando quelle che riteniamo essere le responsabilità  principali a partire dalle imprese, istituzioni e organizzazioni sindacali a  seguire. Lo abbiamo fatto anche un mese fa,al castello, durante la  presentazione dell’indagine Irpet.

 

In tutti questi anni, ci siamo sforzati di dare un volto alle statistiche dell’Inail, di far capire che dietro i numeri  di questa emergenza sociale del tutto sottovalutata,  ci sono le persone,  le loro famiglie, i loro affetti. Ed è proprio per il profondo rispetto che nutriamo per Luca  e per chi lo ha sepolto  stamattina, che  non aggiungo altro, Se non il fatto che,  in questi anni, di carrellate  post morte come questa, ne abbiamo viste tante. I risultati , no. E allora,  non me ne vogliate, ma non me la sento  di far sentire nessuno con la coscienza un po’ più  sollevata , solo perché ci è stata data l’opportunità di sfogarci. Dove sono l e responsabilità si sa, agite di conseguenza senza  abbracciare entusiasticamente  i presunti nuovi corsi della Lucchini. O della Magona, dove si continuano a mascherare gli infortuni nonostante  le denunce  nostre e le promesse del sottosegretario Patta che aveva assicurato un suo intervento.

 

Grazie.